Certo l’immigrazione clandestina, i rom, gli accattoni, presto saranno considerati tutti delinquenti, puniti, espulsi, poi si che possiamo dormire tranquilli. In questo periodo tiene banco il pacchetto sicurezza, il reato di immigrazione clandestina e le norme per l’esproprio della casa a chi affitta in nero (a clandestini) e mi dico, bene (con qualche perplessità a dire il vero), il governo sta dando risposte concrete, un po’ di retate (ci saranno almeno 700.000 latitanti se sarà reato, di cui buona parte tra l’altro lavora) e un bel processo rapido, poi carcere ed espulsioni, sembra facile… 
Cercando poi qualche dato statistico più preciso sulla giustizia in italia, ne trovo subito due, “imbarazzanti”, soltanto 3 reati su 100 vengono perseguiti e il 30,6% dei reati non viene più nemmeno denunciato per sfiducia nel sistema giudiziario, stiamo toccando la soglia dei 3.000.000 di reati, solo il 4,27% dei reati ordinari raggiunge una sentenza di condanna. 
Si scopre che il livello di impunità in Italia è spropositato, prescrizioni a livelli inauditi, pochi processi e fatti pure male, ma c’è di più, le carceri sono di nuovo piene e il 61,2% dei detenuti è ancora in attesa di giudizio, i procedimenti di indennizzo per violazione dei termini di ragionevole processo sono 5.071, la Corte Europea ci ha già condannato più di mille volte per danni causati da malagiustizia, e tutti questi fantastici risultati spendendo comunque moltissimo, circa il 30% in più della Francia… Siamo sicuri che la vera emergenza sicurezza siano i clandestini?
Governo e opposizione invece che litigare su nuovi ipotetici reati che renderebbero le cose ancora più difficili e dialogare su questioni per loro fondamentali come la legge elettorale europea e il sistema radiotelevisivo, dialoghino su qualcosa di davvero utile per la nostra sicurezza, ci diano un sistema giudiziario ed una magistratura in grado di far rispettare le leggi (che già ci sarebbero), e magari anche un minimo di certezza della pena non guasterebbe.

Leggi anche: › “La povertà non è reato”, Giulia Bongiorno, Corriere della Sera.
 La Super-arma anticlandestini non funziona, Bruno Tinti, La Stampa

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Sedici anni fa viene ucciso Falcone, mille chili di tritolo sotto l’autostrada, morti la moglie e i tre agenti di scorta.

«l’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza»


 

 

   Non trova casa Roberto Saviano a Napoli. Lo scrittore sotto scorta, nel mirino dei Casalesi, dopo un mese di trattative rinuncia soprattutto per il rifiuto dei proprietari che lo definiscono “non gradito”.

I proprietari: “Abbiamo paura” … “Se fitti la casa a Saviano perdiamo la pace”

Il Partito democratico annuncia che tra l’11 e il 14 settembre aprirà la sua scuola di politica. La prima lezione verterà sul seguente tema: tutto quello che dovete sapere per riuscire a perdere le elezioni. Jena

Bravissima il nuovo Ministro per le Pari Opportunità, appena nominata e già ha risolto problemi come la discriminazione delle persone omosessuali e il riconoscimento delle loro unioni. 

Ma che brava, e come l’ha risolto vi chiederete? Molto semplice, il problema non esiste, forse non è mai esistito, se proprio c’erano discriminazioni pare che “siano ormai sepolti i tempi in cui gli omosessuali venivano dichiarati malati di mente.”
E poi aggiunge, “non servono i gay pride, niente patrocinio” , “l’unico obiettivo dei Gay Pride sia quello di arrivare al riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali, magari equiparate ai matrimoni. E su questo certo non posso esser d’accordo”, addirittura solleciterà il nostro ambasciatore presso l’Onu perché si faccia portavoce della richiesta della depenalizzazione universale dell’omosessualità”, che volete di più?
I suoi amici omosessuali dice, non gli dipingono una realtà così tetra in Italia. E queste sono le pari opportunità.

Come da copione arriva pure l’applauso di Volontè “la sinistra gay di chiamare diritti i propri privilegi driscriminatori verso le famiglie e gli eterosessuali”. senza parole.

› “Gay Pride, niente patrocinio”, Corriere della Sera
› “Arcigay: La Carfagna fa battute da bar” 

update 20/5/08: retromarcia, “Sono cosciente delle tante discriminazioni nelle scuole, nelle universita’ e nei luoghi di lavoro e credo che l’Italia abbia il dovere di contrastarle con fermezza.”

Passano i mesi e le cose non cambiano, anzi cambiano, purtroppo peggiorano, spazzatura bruciata nelle strade, blocchi stradali con cassonetti, esercizi commerciali chiusi a causa dei cumuli di spazzatura, e ancora… ferrovie bloccate, pompieri e giornalisti aggrediti, spazzatura lanciata addosso ai vigili e pupazzi impiccati con minacce di morte… il tutto mentre la popolazione ormai più che provata perde anche il poco residuo senso civico rimasto e bande di cittadini si cimentano nella caccia al Rom e al saccheggio con annesso falò dei loro campi, altri invece fanno le barricate davanti ai luoghi che dovrebbero ospitare parte della spazzatura promettendo battaglia.
Siamo molto oltre l’emergenza, si riunisce il comitato per l’ordine pubblico, c’è aria di sommossa e non si riesce a recuperare un minimo di legalità, intanto serenamente e pacatamente la Camorra se la ride.
E questa è stata come la definisce il Giornale la surreale domenica ecologica napoletana.
L’allegra coppia Bassolino/Jervolino è l’unica costante di una situazione ormai quasi fuori controllo, loro sono lì, fermi, immobili (come un semaforo direbbe Guzzanti)… in attesa che arrivi San Gennaro Berlusconi a risolvere il problema.
 
 

La munnezza napoletana? Cavoli di Berlusconi”, Orpheus
“Non si può più tacere”, Claudio Velardi

› ”Va in scena una surreale domenica ecologica”, il Giornale
› “Napoli aspetta Berlusconi”, La Repubblica
› “La guerriglia della vergogna”, Corriere della Sera 

Il sottosegretario al Turismo Michela Vittoria Brambilla in missione diplomatica

Frattini al Financial Times su Dalai Lama e Iran

  • In un’intervista al Financial Times il neoministro degli Esteri Franco Fratini ha parlato di Tibet ed Iran: “non vedrò il Dalai Lama per non provocare inutilmente gli amici cinesi”. La sua posizione si colloca agli antipodi rispetto alla decisione del premier britannico Gordon Brown, che invece intende incontrare il leader spirituale. Ciononostante Frattini ha puntualizzato che l’Italia “sostiene la richiesta di autonomia del Tibet ed ha aggiunto che il governo si oppone alla sospensione dell’embargo sulle armi imposto alla Cina, proposto da alcuni Paesi europei. 
  • Riguardo all’Iran, il neoministro ha ipotizzato un ruolo per l’Italia come “facilitatore”  nel dialogo tra l’Iran e gli Stati Uniti, sottolineando l’importanza di lavorare nell’ambito della comunità internazionale per trasformare il paese da “una potenza regionale pericolosa” in una collaborativa. […] Corriere della Sera

La Russa sul Libano

  • «Non vi è alcun accresciuto allarme, nulla di diverso rispetto a un mese, due mesi fa, o prima», «parlare di regole di ingaggio da modificare non solo è inutile, perché modificarle dipende dall’Onu, ma può essere anche dannoso perché può indurre Hezbollah ad una maggiore tensione, senza nessuna giustificazione». Ignazio La Russa, Ministro della Difesa, a Porta a Porta come D’Alema.

Fino a qualche mese fa:
“Ma per Prodi vale più del Dalai Lama” Il Giornale  26.11.07
“vergognoso Prodi che ha deciso di non ricevere il Dalai lama…” Berlusconi 27.03.08

Leggi anche › DawRolliJimmono

Mara Carfagna Ministro per le pari opportunità.
Tra le sue chicche “Gay costituzionalmente sterili”