Si presenta veramente molto male il nuovo Ministro di Grazia e Giustizia Angelino Alfano, chiamato nei giorni scorsi a rendere conto sui tantissimi dubbi legittimamente sollevati in seguito all’annunciata stretta sulle intercettazioni e relativo disegno di legge, tra comunicazioni ufficiali, interviste e programmi televisivi riesce a rifilarci una sfilza di affermazioni, dati e informazioni che possono essere tranquillamente classificati ad essere buoni tra il pretestuoso e la vera e propria menzogna. Dati alla mano il Ministro viene sbugiardato un po’ su tutto e da tutti, Bonini e Ferrarella per primi ma a seguire tanti altri, organi di polizia e Ministero della Giustizia compresi. Ma andiamo a vederne alcune:
› “Emergenza privacy… Tutta Italia sotto controllo… Ben più di 120.000 intercettati”. Non è vero, per esasperare il dato spaccia il numero degli apparecchi intercettati per quello delle persone intercettate, ad esempio Bruno Tinti ci spiega che spesso per un singolo indagato si arrivano a mettere sotto controllo anche 20 utenze, per pochi giorni, a cascata, fino a che non si trova “l’apparecchio buono”, ma non solo, pare dalle stesse fonti del Ministero che l’80% delle intercettazioni autorizzate siano per mafia e criminalità organizzata. Forse sono tante, si e no lo 0,1% della popolazione, senza dimenticare poi in che paese viviamo non si scorgono nemmeno in lontananza l’urgenza e l’emergenza di dover proteggere le telefonate dei cittadini da questi cattivi magistrati.
› “Costi spropositati, 224 milioni di euro, ben un terzo del bilancio giustizia”. Boom, addirittura un terzo del bilancio giustizia, menzogna vera e propria, la cifra corrisponde ad un terzo di un sottocapitolo di un sottocapitolo del bilancio giustizia, per essere più precisi meno del 3% del bilancio, inoltre molte procure hanno già dimostrato come sarebbe semplice abbassarne i costi fino a dimezzarli a parità di intercettazioni effettuate. Ma poi signor Ministro, lei fà per caso parte del Governo che ha appena gettato al vento 300 milioni di euro per Alitalia?
› “Le altre nazioni non usano le intercettazioni, giusto in caso di emergenza, gli inquirenti sono più bravi, sono tutti Sherlock Holmes e portano a termine le indagini con successo usando solo lente, secchiello e paletta”. Falso, il nostro sistema è unanimemente considerato tra i più garantisti d’Europa, le intercettazioni devono sempre essere approvate da un giudice, in molte nazioni non serve nemmeno l’autorizzazione e addirittura possono essere effettuate da organi amministrativi, non possiamo sapere nemmeno quante ne vengono effettuate.
› “Sono uno spreco, il 60% degli intercettati non si becca nemmeno una condanna in primo grado”. Signor Ministro ma che vuol dire? Chissà quanto è alta la percentuale dei posti di blocco che non portano a condanne, dei pedinamenti, o di qualsiasi altra indagine, che facciamo quindi, eliminiamo tutti i controlli che spesso potrebbero non portare a condanne bollandoli come sprechi?
› “Reati come quelli della clinica Santa Rita sarebbero stati scoperti ugualmente, in quel caso si parla di omicidio”. Falso, sbugiardato dalla stessa Guardia di Finanza, sarebbero finite forse con qualche condanna per truffa, forse, come per tanti altri scandali non avremmo saputo quasi niente se fosse stato in vigore il disegno di legge appena approvato dal Consiglio dei Ministri.
› “I cittadini vogliono questa legge”. Strano per un Governo così attento ai sondaggi e che sembra legiferare in base al sentore popolare del momento non essersi accorto che i cittadini se ne strafregano di questa legge, non li tocca minimamente anzi, sono in grandissima maggioranza contro le soluzioni proposte.
› “Fuga di notizie, sputtanamento sui giornali degli indagati e non”. Ecco, questo è giusto l’unico appiglio ad un disegno di legge che altrimenti non avrebbe alcun senso, ma non serve essere grandi esperti per capire che le soluzioni che vuole adottare sono spropositate a fronte del problema, poteva essere risolto con poche e semplici norme.
Signor Ministro, mi va bene che giornalisti alla Facci ci scrivano articoli in cui trovare un dato corretto è quasi impossibile, ma che proprio lei falsifichi e pieghi in modo così subdolo i dati del suo stesso ministero lo trovo francamente inaccettabile. Con calma poi ci spiegherà com’è che alzare il limite da 5 a 10 anni per i reati su cui poter ottenere le intercettazioni serva al cittadino comune, ci spiegherà anche come il carcere per i giornalisti che le pubblicano ci farà sentire tutti più sicuri e tutelati… capisco che probabilmente ha pochissima autonomia nel ruolo che ricopre e almeno in questo caso è poco più di un portavoce, lei deve assolutamente giustificare l’urgenza di questo ddl, per favore signor Ministro, se la voti questa urgentissima legge ma eviti almeno di prenderci per il sedere grazie. Intanto incassi pure il plauso dei vari Mastella, D’Alema, Ricucci, Fiorani, Fazio e compagnia bella, c’è da esserne orgogliosi.












13 comments
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Lunedì, Giugno 16, 2008 a 11:28 am
Lello
Che simpatico ministro, adesso preparati ad altre urgentissime leggi
http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/politica/giustizia-1/salva-premier/salva-premier.html
Lunedì, Giugno 16, 2008 a 12:53 pm
simona
pensavo fosse finita l’epoca delle leggi ad personam o ad personas, ci credevo davvero.
aspetto ancora un poco a tirare conclusioni ma ho idea di essermi sbagliata di grosso, ciao.
Lunedì, Giugno 16, 2008 a 1:00 pm
aXx
Ciao Simona, pensavo pure io che fosse finita quell’epoca, in effetti questo ddl ed i rumors che si leggono riguardo alla giustizia fanno pensar male. Al momento sono solo indiscrezioni, vedremo.
Martedì, Giugno 17, 2008 a 8:54 am
ilpensatore
Alfano è stato inesatto, ma non bugiardo.
è vero che trattasi di un capitolo del bilancio della giustizia, ma quei 224 milioni di euro spesi per le intercettazioni corrispondono davvero ad un terzo delle spese della giustizia riservate alle indagini (circa 800 milioni).
ora, si può dir tutto, ma è evidente che sia una somma decisamente sproporzionata…soprattutto rispetto alla percentuale delle inchieste con cui si è arrivati poi ad una condanna…
insomma, il rapporto qualità/prezzo è nettamente negativo.
non si tratta di tornare alla lente d’ingrandimento, ma solo di non fermarsi alle intercettazioni come unico strumento di indagine.
oltretutto, se è vero che alcune procure hanno abbassato i costi delle intercettazioni, è pur vero che da altre parti ne continuano ad abusare.
comunque: sulla norma “salva-premier” si rischia di cadere di nuovo nella cattiva informazione.
sospendere un procedimento non significa gettarlo nel cestino.
dare una priorità ad alcuni processi per alcuni fatti piuttosto che ad altri è sacrosanto compito della politica.
è vero, c’è anche Berlusconi che potrebbe approfittare di questo STOP di un anno ad un suo processo, ma è pur vero che l’anno prossimo ricomincerebbe da dove l’aveva lasciato e comunque Berlusconi è UNO tra i tanti.
se la legge è generale ed astratta non si può pretendere che il conflitto di interessi privati funzioni al contrario, bloccando cioè una legge perchè favorisce uno tra i tanti che verrebbero ugualmente favoriti.
ma ho sbagliato il termine, perchè…di che favore stiamo parlando? Nessuno.
perchè ripeto: sospendere un processo non vuol dire impedirne per sempre la sua conclusione.
anche il lodo schifani, lo trovo assolutamente necessario: la magistratura rischia di essere un elemento destabilizzante degli equilibri democratici del paese.
immagina che berlusconi venga condannato in primo grado e poi assolto in appello e cassazione (solo parecchi anni dopo), chi gli restituirebbe il governo eventualmente “perso” a seguito della conseguente crisi successiva alla prima infondata condanna?
non si può davvero aspettare gli anni di legislatura e poi giudicare il cittadino Berlusconi?
Martedì, Giugno 17, 2008 a 10:18 am
aXx
Ciao Marco, diciamo che di inesattezze ne ha dette parecchie e che ha abbondantemente piegato un po’ tutti i dati per giustificare un disegno di legge che personalmente trovo assurdo. Con questo non nego che esista un problema intercettazioni, sprechi di denaro ce ne sono pure li come in tutta l’amministrazione pubblica, problemi e abusi pure, quindi a mio parere su questi punti bisognerebbe agire, sarò un po’ sempliciotto sulla questione, ma i provvedimenti che si dovevano prendere mi sono sempre sembrati chiari e semplici.
Invece il Governo firma un disegno di legge in cui servono tre giudici per autorizzare l’intercettazione, i giornalisti rischiano condanne anche se pubblicano fatti pubblici, si alza il limite a 10 anni in base a cosa non si sa, sai bene quanti reati stanno sotto i 10 anni e sai bene che spessissimo in Italia da semplici truffe si scopre molto di più, non ci possiamo permettere di regolare per legge in questo modo quali reati si possono o no intercettare, deve rimanere assolutamente a discrezione del giudice che però dovrebbbe ordinarle solo in caso di necessità.
Sulle nuove norme sono perplesso, se dobbiamo bloccare un sacco di processi in corso per reati che io considero il cancro dell’Italia (sai bene che il rischio è che non vengano più ripresi vista la situazione) solo per fare andare avanti processi tipo quello contro l’immigrazione clandestina che dovrebbero essere fatti per direttissima non sono assolutamente d’accordo, un canale preferenziale per alcuni pericolosi reati mi andrebbe anche bene.
Il lodo Schifani invece non lo trovo scandaloso più di tanto, onestamente non ne posso più di leggere dei processi di Berlusconi, preferirei si parlasse di altro.
Il grande rischio che sta correndo la maggioranza a mio avviso è che forzare la mano in questo modo rischia di riportarci al clima degli ultimi governi, ritornare alle barricate in parlamento non conviene proprio, principalmente agli italiani che dopo tanti anni intravedevano la possibilità di poter fare sul serio riforme condivise.
Martedì, Giugno 17, 2008 a 12:09 pm
Niva
Mi sveglio una mattina e scopro che Tocqueville è l’aggregatore e amplificatore delle tesi di Di Pietro e dell’Idv!!!
Le dichiarazioni virgolettate in questo post sono le stesse che ho sentito su Sky sentenziate dalla viva voce di Di Pietro.
Mah…
Un saluto
Martedì, Giugno 17, 2008 a 12:35 pm
aXx
Bah, Niva, i virgolettati sono all’incirca quello che ha detto il Ministro, non Di Pietro. A te va bene che Alfano ti rifili questi dati? Bene, a me non piace e lo scrivo.
saluti
Martedì, Giugno 17, 2008 a 12:59 pm
Niva
Mi spiego meglio: le dichiarazioni del ministro le hai confutate utilizzando parola per parola le espressioni di Di Pietro.
Scusa ma mi sono leggermente stancata di questi blog che fanno opposizione dall’interno, visto che di canee antiberlusconiane ce n’è uno spreco già dall’esterno.
Si può essere coscienza critica anche senza usare le stesse parole d’ordine della sinistra giustizialista o degli arruffa-popolo come i dipietristi.
Bye
Martedì, Giugno 17, 2008 a 1:42 pm
aXx
Io Di Pietro non lo prendo neppure in considerazione, i dati sono confutati (come dovresti aver letto nel post) prima da Bonini e Ferrarella, da Bruno Tinti, poi da organi di polizia e magistrati, poi anche dallo stesso Ministero. Le critiche le ho verificate una ad una.
Faccio opposizione alle leggi che ritengo stupide e controproducenti e non cambio opinione a seconda di chi le propone. Ho scritto quasi le stesse cose dieci giorni fa e probabilmente le riscriverò di nuovo.
Quali sarebbero le parole d’ordine della sinistra giustizialista presenti nel post?
Martedì, Giugno 17, 2008 a 3:17 pm
simona
potevi sempre scrivere un articolo alla facci, incensare alfano e aggiungere qualche altra balla tipo le 5 intercettazioni in texas
Mercoledì, Giugno 18, 2008 a 8:29 am
Niva
I tuoi riferimenti sono Bonini e Ferrarella che avevano casa e bottega nella procura di Borrelli, Di Pietro e Boccassini? Grande!!!
Che tu non apprezzi Di Pietro ma ti esprima come lui diventa un ulteriore aggravante.
Buona giornata!
Mercoledì, Giugno 18, 2008 a 9:06 am
Marco
Non ho capito una cosa Niva possiedi per caso dati che avvalorano le tesi di Alfano e smentiscono il senso del post?
Mercoledì, Giugno 18, 2008 a 9:10 am
aXx
I riferimenti sono i dati, quelli veri. Il tono è volutamente molto critico, il disegno di legge nel caso non si fosse capito non mi piace per niente, e neppure questo Ministro per ora.