You are currently browsing the daily archive for Giugno 16th, 2008.
Si presenta veramente molto male il nuovo Ministro di Grazia e Giustizia Angelino Alfano, chiamato nei giorni scorsi a rendere conto sui tantissimi dubbi legittimamente sollevati in seguito all’annunciata stretta sulle intercettazioni e relativo disegno di legge, tra comunicazioni ufficiali, interviste e programmi televisivi riesce a rifilarci una sfilza di affermazioni, dati e informazioni che possono essere tranquillamente classificati ad essere buoni tra il pretestuoso e la vera e propria menzogna. Dati alla mano il Ministro viene sbugiardato un po’ su tutto e da tutti, Bonini e Ferrarella per primi ma a seguire tanti altri, organi di polizia e Ministero della Giustizia compresi. Ma andiamo a vederne alcune:
› “Emergenza privacy… Tutta Italia sotto controllo… Ben più di 120.000 intercettati”. Non è vero, per esasperare il dato spaccia il numero degli apparecchi intercettati per quello delle persone intercettate, ad esempio Bruno Tinti ci spiega che spesso per un singolo indagato si arrivano a mettere sotto controllo anche 20 utenze, per pochi giorni, a cascata, fino a che non si trova “l’apparecchio buono”, ma non solo, pare dalle stesse fonti del Ministero che l’80% delle intercettazioni autorizzate siano per mafia e criminalità organizzata. Forse sono tante, si e no lo 0,1% della popolazione, senza dimenticare poi in che paese viviamo non si scorgono nemmeno in lontananza l’urgenza e l’emergenza di dover proteggere le telefonate dei cittadini da questi cattivi magistrati.
› “Costi spropositati, 224 milioni di euro, ben un terzo del bilancio giustizia”. Boom, addirittura un terzo del bilancio giustizia, menzogna vera e propria, la cifra corrisponde ad un terzo di un sottocapitolo di un sottocapitolo del bilancio giustizia, per essere più precisi meno del 3% del bilancio, inoltre molte procure hanno già dimostrato come sarebbe semplice abbassarne i costi fino a dimezzarli a parità di intercettazioni effettuate. Ma poi signor Ministro, lei fà per caso parte del Governo che ha appena gettato al vento 300 milioni di euro per Alitalia?
› “Le altre nazioni non usano le intercettazioni, giusto in caso di emergenza, gli inquirenti sono più bravi, sono tutti Sherlock Holmes e portano a termine le indagini con successo usando solo lente, secchiello e paletta”. Falso, il nostro sistema è unanimemente considerato tra i più garantisti d’Europa, le intercettazioni devono sempre essere approvate da un giudice, in molte nazioni non serve nemmeno l’autorizzazione e addirittura possono essere effettuate da organi amministrativi, non possiamo sapere nemmeno quante ne vengono effettuate.
› “Sono uno spreco, il 60% degli intercettati non si becca nemmeno una condanna in primo grado”. Signor Ministro ma che vuol dire? Chissà quanto è alta la percentuale dei posti di blocco che non portano a condanne, dei pedinamenti, o di qualsiasi altra indagine, che facciamo quindi, eliminiamo tutti i controlli che spesso potrebbero non portare a condanne bollandoli come sprechi?
› “Reati come quelli della clinica Santa Rita sarebbero stati scoperti ugualmente, in quel caso si parla di omicidio”. Falso, sbugiardato dalla stessa Guardia di Finanza, sarebbero finite forse con qualche condanna per truffa, forse, come per tanti altri scandali non avremmo saputo quasi niente se fosse stato in vigore il disegno di legge appena approvato dal Consiglio dei Ministri.
› “I cittadini vogliono questa legge”. Strano per un Governo così attento ai sondaggi e che sembra legiferare in base al sentore popolare del momento non essersi accorto che i cittadini se ne strafregano di questa legge, non li tocca minimamente anzi, sono in grandissima maggioranza contro le soluzioni proposte.
› “Fuga di notizie, sputtanamento sui giornali degli indagati e non”. Ecco, questo è giusto l’unico appiglio ad un disegno di legge che altrimenti non avrebbe alcun senso, ma non serve essere grandi esperti per capire che le soluzioni che vuole adottare sono spropositate a fronte del problema, poteva essere risolto con poche e semplici norme.
Signor Ministro, mi va bene che giornalisti alla Facci ci scrivano articoli in cui trovare un dato corretto è quasi impossibile, ma che proprio lei falsifichi e pieghi in modo così subdolo i dati del suo stesso ministero lo trovo francamente inaccettabile. Con calma poi ci spiegherà com’è che alzare il limite da 5 a 10 anni per i reati su cui poter ottenere le intercettazioni serva al cittadino comune, ci spiegherà anche come il carcere per i giornalisti che le pubblicano ci farà sentire tutti più sicuri e tutelati… capisco che probabilmente ha pochissima autonomia nel ruolo che ricopre e almeno in questo caso è poco più di un portavoce, lei deve assolutamente giustificare l’urgenza di questo ddl, per favore signor Ministro, se la voti questa urgentissima legge ma eviti almeno di prenderci per il sedere grazie. Intanto incassi pure il plauso dei vari Mastella, D’Alema, Ricucci, Fiorani, Fazio e compagnia bella, c’è da esserne orgogliosi.
From Metilparaben
Allora, gente, la notizia è che oggi, durante la conferenza stampa che potete guardare cliccando qua, abbiamo presentato un nuovo servizio che potrebbe rivelarsi una vera e propria rivoluzione.
A partire da domani, sabato 14 giugno 2008, se una struttura pubblica ti ha negato la prescrizione della pillola del giorno dopo, e se sei a Roma o a Milano, puoi ricevere assistenza immediata chiamando i numeri di Soccorso Civile ed ottenendo subito la ricetta.
A Roma puoi chiamare il numero 333 9856046 tutti i giorni feriali dalle 09:00 alle 19:00, e non stop dalle 09:00 del sabato mattina fino alle 09:00 del lunedì mattina.
A Milano puoi chiamare il numero 345 5011223 non stop dalle 18:00 del venerdì pomeriggio fino alle 08:00 del lunedì mattina.
Per fare in modo che il servizio venga conosciuto da quante più persone possibile, e quindi per far sì che possano usufruirne in tanti, chiedo a tutti di aiutarci a diffondere la notizia; ecco quello che puoi fare per dare una mano:
- se hai qualche minuto di tempo, fai un post sull’argomento, mettendoci dentro un link a questa pagina;
- scarica a questo indirizzo il codice per mettere sul tuo blog il banner che pubblicizza l’iniziativa;
- chiedi a tutti i blogger con cui sei in contatto di darsi da fare anche loro.
E’ inutile aggiungere che gli organi di informazione tradizionali stanno facendo del loro meglio per ignorare la notizia, e che quindi l’aiuto dei blogger è determinante per il suo successo.
Che dite, gente: ci date una mano?













Commenti Recenti