
Per dirla con le parole di Giulia Bongiorno “La povertà non è reato”, Berlusconi prende finalmente una posizione netta nella disputa in seno alla maggioranza sull’introduzione del reato di immigrazione clandestina e in pratica con queste parole chiude la questione: “…penso che non si può perseguire qualcuno per la permanenza non regolare nel nostro paese condannandolo con una pena, ma questa può essere una aggravante se commette un reato”. Non si fa’ per fortuna trascinare in una demagogica e ideologica “caccia all’immigrato irregolare” che a torto la maggioranza della popolazione vede come una possibile soluzione all’emergenza sicurezza. La soluzione corretta all’insicurezza crescente dei cittadini rimane sempre la stessa, di una banalità sconcertante, perseguire chi delinque e assicurarsi che paghi, “tutto il resto è noia”.
Deciderà quindi il parlamento, ma a questo punto quasi sicuramente non sarà reato… una presa di posizione seria e realista che tiene conto delle esigenze dei cittadini (come deterrente è già in vigore l’aggravante) ma anche della realtà in cui viviamo, un paese in cui è inutile aggiungere nuovi reati perché ormai non si perseguono quasi più nemmeno quelli che già ci sono, un paese in cui la pena non si sconta nemmeno le rare volte in cui arriva. Senza considerare poi lo stato pietoso delle nostre forze dell’ordine, le carceri già piene e la giustizia che come già ampiamente dimostrato non sarebbe assolutamente in grado di reggere il colpo.
Update:
› Berlusconi:“…favorevole all’introduzione del reato. Pongo il problema di come applicarlo”












6 comments
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Mercoledì, Giugno 4, 2008 a 9:04 am
simona
su questa presa di posizione contano parecchio anche le critiche della Chiesa o sbaglio?.
Mercoledì, Giugno 4, 2008 a 9:51 am
libertyfighter
Sono pienamente daccordo con te. Ho aspramente criticato questa ipotesi, assieme ad altre due o tre norme del “pacchetto sicurezza” e sono felice della presa di posizione. Adesso vediamo pure di risolvere il problema degli affitti, perché se l’ irregolare non delinque, ma lavora, in qualche posto dovrà pur dormire no?
Hai ragionissimo. L’unica è la certezza della pena. E tutto il resto è noia.
Mercoledì, Giugno 4, 2008 a 10:11 am
aXx
Ricordo bene il tuo post Liberty e l’avevo quotato in toto, in questo strano paese si tende a legiferare sempre sull’onda emotiva di emergenze senza però mai intaccare i motivi per cui le stesse emergenze si sono create.
Mercoledì, Giugno 4, 2008 a 10:47 am
aXx
@simona.. sicuramente il giudizio della chiesa ha pesato e neppure poco, io però preferisco vederla come una presa di posizione dettata dal buon senso. Un eventuale reato di immigrazione clandestina creerebbe oggi più problemi di quelli che potrebbe risolvere, riformulato come reato di ingresso clandestino semplicemente non ha alcun senso.
Mercoledì, Giugno 4, 2008 a 11:44 am
ilpensatore
non lo so aXx.
io sono d’accordo sul fatto che non sia reato, ma solo aggravante la clandestinità, ma logica vuole che se la clandestinità viene considerata un disvalore da parte del legislatore allora è anche necessario una forma di tutela a difesa del valore che si intende affermare.
per questo sarei favorevole alla conferma del reato di ingresso illegale nello Stato.
poi, ovvio, chi passa e supera i controlli, beh, pace, ormai è dentro, ma lo Stato non può, secondo me, rinunciare a provare a controllare il fenomeno migratorio esigendo che le regole siano rispettate.
poi, discutiamo di tutto, ma non capisco perchè scandalizzarsi tanto?!
Mercoledì, Giugno 4, 2008 a 12:27 pm
aXx
@Pensatore, non mi scandalizza affatto lo Stato che difende il territorio e fa rispettare le regole, anzi… il problema principale è proprio che lo Stato non è in grado in questo momento di far rispettare le regole, nemmeno le più elementari ormai. Basta rileggersi l’intervista a Bruno Tinti sulla Stampa di qualche tempo fa per capire come l’introduzione di questo “finto” reato oggi in Italia sia più dannosa che utile, oppure Manganelli che ci spiega come un clandestino arrestato già più e più volte per gli stessi reati continui impunito a delinquere. L’introduzione di questo reato a me sembra una soluzione del tipo “diamo il contentino al popolo così sono contenti e stanno buoni” ma non intacca in nessun modo il problema vero della sicurezza dei cittadini.