Si ricomincia, alla prima avvisaglia di riforma seria per il pubblico impiego la Cgil rompe la trattativa dopo ben 15 minuti, un’altra sigla addirittura nemmeno si presenta annunciando lotte contro un piano che nemmeno conosce.
Ma veniamo alla cronaca: il ministro Brunetta ha ieri convocato i sindacati per presentare quello che chiama “il piano industriale della pubblica amministrazione“, pubblica amministrazione che definisce “palla al piede“ con enormi problemi di gestione e produttività innegabili, che sono sotto gli occhi di tutti. Il piano è ambizioso, da applausi se riesce, inserire un minimo di criteri di efficienza e soddisfazione del “cliente“ come nell’impresa privata, organizzazione flessibile, semplificazioni e accelerazione delle fasi disciplinari contro assenteisti e fancazzisti, il ministro stima addirittura di risparmiare 40 miliardi di euro in 5 anni con un recupero di produttività del 10% (mi accontenterei pure di molto meno).
Era ora, tutto condivisibile verrebbe da dire, pure le virgole per adesso… ma la Cgil ha evidentemente voglia di scioperi e rompe immediatamente un tavolo di trattativa che ancora nemmeno si è aperto, e udite udite la motivazione: il metodo… “un grave errore di metodo“, sembra di sentire i bambini dell’asilo, senza nemmeno discutere le nuove eventuali norme si sono offesi perché Brunetta alla presentazione ha invitato solo un membro della Cgil invece di non so quanti…
Complimenti, un coro da stadio vi seppellirà “Brunetta non mollare“.












3 comments
Comments feed for this article
Giovedì, Maggio 29, 2008 a 10:59 am
Lello
Straquoto non si capisce nemmeno che interessi stanno difendendo su questa questione
ciao
Giovedì, Maggio 29, 2008 a 2:19 pm
mcz06
La riforma della Pubblica Amministrazione è importante.
Ma ancora più fondamentale è una riforma dei sindacati che hanno portato alla rovina l’Italia.
Giovedì, Maggio 29, 2008 a 2:57 pm
aXx
Certo mcz, e se poi vuole fare opposizione ideologica al governo che almeno chieda i voti ai cittadini.