Bravissima il nuovo Ministro per le Pari Opportunità, appena nominata e già ha risolto problemi come la discriminazione delle persone omosessuali e il riconoscimento delle loro unioni.
Ma che brava, e come l’ha risolto vi chiederete? Molto semplice, il problema non esiste, forse non è mai esistito, se proprio c’erano discriminazioni pare che “siano ormai sepolti i tempi in cui gli omosessuali venivano dichiarati malati di mente.”
E poi aggiunge, “non servono i gay pride, niente patrocinio” , “l’unico obiettivo dei Gay Pride sia quello di arrivare al riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali, magari equiparate ai matrimoni. E su questo certo non posso esser d’accordo”, addirittura solleciterà il nostro ambasciatore presso l’Onu perché si faccia portavoce della richiesta della depenalizzazione universale dell’omosessualità”, che volete di più?
I suoi amici omosessuali dice, non gli dipingono una realtà così tetra in Italia. E queste sono le pari opportunità.
Come da copione arriva pure l’applauso di Volontè “la sinistra gay di chiamare diritti i propri privilegi driscriminatori verso le famiglie e gli eterosessuali”. senza parole.
› “Gay Pride, niente patrocinio”, Corriere della Sera
› “Arcigay: La Carfagna fa battute da bar”
update 20/5/08: retromarcia, “Sono cosciente delle tante discriminazioni nelle scuole, nelle universita’ e nei luoghi di lavoro e credo che l’Italia abbia il dovere di contrastarle con fermezza.”












3 comments
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Lunedì, Maggio 19, 2008 a 3:50 pm
Anonimo
E che ti aspettavi? Guarda che è un ministro PDL mica una delle vostre sinistrate. Di Dico Pacs e coppie di fatto ne riparliamo tra 20anni quando tornerete forse al governo.
Martedì, Maggio 20, 2008 a 6:45 am
aXx
Bel commento complimenti, non avrai argomentato troppo?
Martedì, Maggio 20, 2008 a 5:23 pm
Carla
Ma brava la ministra oggi fa dichiarazioni di tutt’altro tenore