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Alzi la mano chi non ha pensato di fare un bell’applauso al ministro dell’economia che a Napoli inaugurando l’era del decisionismo ci illustrava tronfio le misure urgenti del Governo per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie. Scomparsa dell’odiosa tassa sulla prima casa e detassazione degli straordinari (anche se con tetti, tettucci ed esclusione degli statali è comunque ottima cosa), addirittura coperti da riduzioni della spesa pubblica già nel 2008, tassazioni maggiorate per gli stipendi d’oro, stretta su banche e petrolieri, insomma, un tripudio.
Bene, tutti i cittadini quando pensano alla spesa pubblica da ridurre credo volgano lo sguardo agli innumerevoli sprechi, enti inutili, privilegi ed inefficienze di cui il nostro paese vanta straordinari record… e invece no… 
Ecco alcuni degli “sprechi” che vengono tagliati (in milioni di euro):
Trasporto pubblico locale (113), incentivi a traffico pesante verso trasporto marittimo (77), ferrovia Pescara-Roma (56), incentivi all’occupazione (55), danni a produzioni agricole in Sicilia (50), sviluppo banda larga (50), inclusione sociale per immigrati (50), riforestazione (50), isole minori (20), Salerno-Reggio Calabria e trasporto nello stretto (20), passaggio al digitale terrestre (20), piano contro la violenza alle donne (20) e tanti tanti altri.
Non si capisce con che criterio un Governo che vuole costruire il ponte sullo stretto e rilanciare le opere pubbliche elimini tutti i finanziamenti per opere infrastrutturali fondamentali per Calabria e Sicilia (chi ha provato a percorrere quelle regioni in auto sa bene di che parlo), gridano vendetta anche i tagli fatti ad ambiente, rete idrica, tecnologia e cultura, induce sdegno invece il taglio di 20 ml di euro tolti al fondo antiviolenza per le donne.

Leggi anche: “Decreto fiscale: il governo si presenta”, Rolli

Si ricomincia, alla prima avvisaglia di riforma seria per il pubblico impiego la Cgil rompe la trattativa dopo ben 15 minuti, un’altra sigla addirittura nemmeno si presenta annunciando lotte contro un piano che nemmeno conosce. 
Ma veniamo alla cronaca: il ministro Brunetta ha ieri convocato i sindacati per presentare quello che chiama “il piano industriale della pubblica amministrazione“, pubblica amministrazione che definisce “palla al piede“ con enormi problemi di gestione e produttività innegabili, che sono sotto gli occhi di tutti. Il piano è ambizioso, da applausi se riesce, inserire un minimo di criteri di efficienza e soddisfazione del “cliente“ come nell’impresa privata, organizzazione flessibile, semplificazioni e accelerazione delle fasi disciplinari contro assenteisti e fancazzisti, il ministro stima addirittura di risparmiare 40 miliardi di euro in 5 anni con un recupero di produttività del 10% (mi accontenterei pure di molto meno).
Era ora, tutto condivisibile verrebbe da dire, pure le virgole per adesso… ma la Cgil ha evidentemente voglia di scioperi e rompe immediatamente un tavolo di trattativa che ancora nemmeno si è aperto, e udite udite la motivazione: il metodo… “un grave errore di metodo“, sembra di sentire i bambini dell’asilo, senza nemmeno discutere le nuove eventuali norme si sono offesi perché Brunetta alla presentazione ha invitato solo un membro della Cgil invece di non so quanti…
Complimenti, un coro da stadio vi seppellirà “Brunetta non mollare“.

Al di là dello sconcerto nel vedere ancora una volta le opposizioni fare politica con ostruzionismi vari cercando di bloccare la camera con richieste di numero legale e votando contro a prescindere, non posso però non rilevare che il numero legale quando PD e IDV sono uscite dall’aula si è raggiunto solo grazie a quattordici iscritti a parlare che risultavano assenti (altrimenti sarebbe stato un bel -10). Successivamente si è visto pure di peggio, sempre alla Camera dove vanta una maggioranza quasi bulgara il Governo è riuscito ad andare sotto di due voti 240-238 (anche se su un emendamento di secondo piano).
Bene fà Romani a minimizzare, ma giusto per mettere le cose in chiaro non è accettabile che al momento del voto mancassero ben 102 (centodue) deputati, 80 del Pdl e 12 della Lega che evidentemente avevano cose più importanti da fare.
Troppo occupati o già stanchi?

› Berlusconi: “Non accetterò più episodi del genere”, la Repubblica.

 Attenzione è tornato, è proprio lui, Mario Clemente Mastella da Ceppaloni, l’uomo giusto per qualsiasi poltrona e qualsiasi coalizione, il novello Dantès con i suoi travestimenti e la sua vendetta da compiere sembra pronto a ricominciare dalle prossime amministrative più in forma che mai, nel frattempo ne ha un po’ per tutti, magistrati, Berlusconi, opposizione e principalmente il federalismo cattivo della Lega… e blablablablabla… bleah ;p

› Sono come il Conte di Montecristo, Mediacenter Corriere della Sera

Certo l’immigrazione clandestina, i rom, gli accattoni, presto saranno considerati tutti delinquenti, puniti, espulsi, poi si che possiamo dormire tranquilli. In questo periodo tiene banco il pacchetto sicurezza, il reato di immigrazione clandestina e le norme per l’esproprio della casa a chi affitta in nero (a clandestini) e mi dico, bene (con qualche perplessità a dire il vero), il governo sta dando risposte concrete, un po’ di retate (ci saranno almeno 700.000 latitanti se sarà reato, di cui buona parte tra l’altro lavora) e un bel processo rapido, poi carcere ed espulsioni, sembra facile… 
Cercando poi qualche dato statistico più preciso sulla giustizia in italia, ne trovo subito due, “imbarazzanti”, soltanto 3 reati su 100 vengono perseguiti e il 30,6% dei reati non viene più nemmeno denunciato per sfiducia nel sistema giudiziario, stiamo toccando la soglia dei 3.000.000 di reati, solo il 4,27% dei reati ordinari raggiunge una sentenza di condanna. 
Si scopre che il livello di impunità in Italia è spropositato, prescrizioni a livelli inauditi, pochi processi e fatti pure male, ma c’è di più, le carceri sono di nuovo piene e il 61,2% dei detenuti è ancora in attesa di giudizio, i procedimenti di indennizzo per violazione dei termini di ragionevole processo sono 5.071, la Corte Europea ci ha già condannato più di mille volte per danni causati da malagiustizia, e tutti questi fantastici risultati spendendo comunque moltissimo, circa il 30% in più della Francia… Siamo sicuri che la vera emergenza sicurezza siano i clandestini?
Governo e opposizione invece che litigare su nuovi ipotetici reati che renderebbero le cose ancora più difficili e dialogare su questioni per loro fondamentali come la legge elettorale europea e il sistema radiotelevisivo, dialoghino su qualcosa di davvero utile per la nostra sicurezza, ci diano un sistema giudiziario ed una magistratura in grado di far rispettare le leggi (che già ci sarebbero), e magari anche un minimo di certezza della pena non guasterebbe.

 

Leggi anche: › “La povertà non è reato”, Giulia Bongiorno, Corriere della Sera.
 La Super-arma anticlandestini non funziona, Bruno Tinti, La Stampa

Sedici anni fa viene ucciso Falcone, mille chili di tritolo sotto l’autostrada, morti la moglie e i tre agenti di scorta.

«l’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza»


 

 

   Non trova casa Roberto Saviano a Napoli. Lo scrittore sotto scorta, nel mirino dei Casalesi, dopo un mese di trattative rinuncia soprattutto per il rifiuto dei proprietari che lo definiscono “non gradito”.

I proprietari: “Abbiamo paura” … “Se fitti la casa a Saviano perdiamo la pace”

Il Partito democratico annuncia che tra l’11 e il 14 settembre aprirà la sua scuola di politica. La prima lezione verterà sul seguente tema: tutto quello che dovete sapere per riuscire a perdere le elezioni. Jena

Bravissima il nuovo Ministro per le Pari Opportunità, appena nominata e già ha risolto problemi come la discriminazione delle persone omosessuali e il riconoscimento delle loro unioni. 

Ma che brava, e come l’ha risolto vi chiederete? Molto semplice, il problema non esiste, forse non è mai esistito, se proprio c’erano discriminazioni pare che “siano ormai sepolti i tempi in cui gli omosessuali venivano dichiarati malati di mente.”
E poi aggiunge, “non servono i gay pride, niente patrocinio” , “l’unico obiettivo dei Gay Pride sia quello di arrivare al riconoscimento ufficiale delle coppie omosessuali, magari equiparate ai matrimoni. E su questo certo non posso esser d’accordo”, addirittura solleciterà il nostro ambasciatore presso l’Onu perché si faccia portavoce della richiesta della depenalizzazione universale dell’omosessualità”, che volete di più?
I suoi amici omosessuali dice, non gli dipingono una realtà così tetra in Italia. E queste sono le pari opportunità.

Come da copione arriva pure l’applauso di Volontè “la sinistra gay di chiamare diritti i propri privilegi driscriminatori verso le famiglie e gli eterosessuali”. senza parole.

› “Gay Pride, niente patrocinio”, Corriere della Sera
› “Arcigay: La Carfagna fa battute da bar” 

update 20/5/08: retromarcia, “Sono cosciente delle tante discriminazioni nelle scuole, nelle universita’ e nei luoghi di lavoro e credo che l’Italia abbia il dovere di contrastarle con fermezza.”

Passano i mesi e le cose non cambiano, anzi cambiano, purtroppo peggiorano, spazzatura bruciata nelle strade, blocchi stradali con cassonetti, esercizi commerciali chiusi a causa dei cumuli di spazzatura, e ancora… ferrovie bloccate, pompieri e giornalisti aggrediti, spazzatura lanciata addosso ai vigili e pupazzi impiccati con minacce di morte… il tutto mentre la popolazione ormai più che provata perde anche il poco residuo senso civico rimasto e bande di cittadini si cimentano nella caccia al Rom e al saccheggio con annesso falò dei loro campi, altri invece fanno le barricate davanti ai luoghi che dovrebbero ospitare parte della spazzatura promettendo battaglia.
Siamo molto oltre l’emergenza, si riunisce il comitato per l’ordine pubblico, c’è aria di sommossa e non si riesce a recuperare un minimo di legalità, intanto serenamente e pacatamente la Camorra se la ride.
E questa è stata come la definisce il Giornale la surreale domenica ecologica napoletana.
L’allegra coppia Bassolino/Jervolino è l’unica costante di una situazione ormai quasi fuori controllo, loro sono lì, fermi, immobili (come un semaforo direbbe Guzzanti)… in attesa che arrivi San Gennaro Berlusconi a risolvere il problema.
 
 

La munnezza napoletana? Cavoli di Berlusconi”, Orpheus
“Non si può più tacere”, Claudio Velardi

› ”Va in scena una surreale domenica ecologica”, il Giornale
› “Napoli aspetta Berlusconi”, La Repubblica
› “La guerriglia della vergogna”, Corriere della Sera 

Il sottosegretario al Turismo Michela Vittoria Brambilla in missione diplomatica

Frattini al Financial Times su Dalai Lama e Iran

  • In un’intervista al Financial Times il neoministro degli Esteri Franco Fratini ha parlato di Tibet ed Iran: “non vedrò il Dalai Lama per non provocare inutilmente gli amici cinesi”. La sua posizione si colloca agli antipodi rispetto alla decisione del premier britannico Gordon Brown, che invece intende incontrare il leader spirituale. Ciononostante Frattini ha puntualizzato che l’Italia “sostiene la richiesta di autonomia del Tibet ed ha aggiunto che il governo si oppone alla sospensione dell’embargo sulle armi imposto alla Cina, proposto da alcuni Paesi europei. 
  • Riguardo all’Iran, il neoministro ha ipotizzato un ruolo per l’Italia come “facilitatore”  nel dialogo tra l’Iran e gli Stati Uniti, sottolineando l’importanza di lavorare nell’ambito della comunità internazionale per trasformare il paese da “una potenza regionale pericolosa” in una collaborativa. [...] Corriere della Sera

La Russa sul Libano

  • «Non vi è alcun accresciuto allarme, nulla di diverso rispetto a un mese, due mesi fa, o prima», «parlare di regole di ingaggio da modificare non solo è inutile, perché modificarle dipende dall’Onu, ma può essere anche dannoso perché può indurre Hezbollah ad una maggiore tensione, senza nessuna giustificazione». Ignazio La Russa, Ministro della Difesa, a Porta a Porta come D’Alema.

Fino a qualche mese fa:
“Ma per Prodi vale più del Dalai Lama” Il Giornale  26.11.07
“vergognoso Prodi che ha deciso di non ricevere il Dalai lama…” Berlusconi 27.03.08

Leggi anche › DawRolliJimmono

Mara Carfagna Ministro per le pari opportunità.
Tra le sue chicche “Gay costituzionalmente sterili”